elevatorino luxmar

Vogliamo condividere con voi un piccolo estratto dalla giornata di un nostro cliente che ha tratto beneficio nel montare il nostro Elevatorino:

” Come ogni fine settimana siamo pronti per partire ed andare a Ponza con la famiglia, questo fine settimana starò con la famiglia al completo, mia moglie, i miei due figli con le rispettive mogli, e soprattutto i miei nipoti, che si divertono tantissimo ad aiutare il nonno facendo i mozzi, ogni tanto gli do anche qualche lezione di nautica nella speranza che possano appassionarsi come me al mare.

Il mio fedele Technema 80 è pronto a partire per raggiungere Ponza, quell’Isola che tanto amo e che non vedo l’ora di rincontrare ogni volta, oggi però sono ancora più entusiasta di raggiungerla perchè non solo potrò rivederla di nuovo, ma finalmente potrò anche riprendere quei contatti persi tempo fa.

La vecchiaia infatti comincia a farsi sentire e da qualche tempo mi limitavo giusto a mettere i piedi a mollo, la cosa non mi è mai bastata, poter portare la mia famiglia in questo paradiso e guardarli mentre ci si immergono è molto piacevole, ma poterlo fare in prima persona è tutta un altra cosa.

Il mio entusiasmo deriva dal fatto che ieri mi sono fatto montare questo Elevatorino della Luxmar, il motivo che mi sta spingendo a condividere questa esperienza con voi; è un aggeggio fenomenale, finalmente anche io e mia moglie possiamo buttarci in acqua, prima la difficile risalita ce lo impediva, ora invece potremmo tuffarci senza problemi.

Finalmente arriviamo dopo un paio d’ore di navigazione, sono le 10.00 ed il sole già comincia a farsi sentire, ho aspettato tanto questo momento e non voglio rovinarmelo, ovviamente tutta la ciurma non mi fa mettere nemmeno l’ancora che già è in mare a fare il bagno, mia moglie anche, trascinata dai miei nipoti; manco solo io, mi affaccio sul ponte e guardo quello specchio che mi sbrilluccica in faccia, quell’acquario unico ed inconfondibile, arrivano subito i primi sfottò, “non hai più l’età”, “buttati fifone”, “se non ti butti veniamo a prenderti noi”; tutti credono che quegli anni in cui i vari acciacchi mi hanno tenuto lontano dall’acqua mi abbiano rammollito, ma un marinaio resta tale per sempre ed io non vedo l’ora di tuffarmi, voglio però godermi questo momento, lascio che il sole mi scaldi a dovere, mi faccia desiderare quella sensazione di fresco che avrò una volta tuffato, voglio ricordare quei momenti passati in cui restavo all’ombra a guardare gli altri fare il bagno, a volte mi sentivo proprio un taxi, ma oggi no, oggi tocca anche a me godere di questa meraviglia.

Alzo l’elevatorino e lo predispongo per la risalita, guardo la mia famiglia e li chiamo a rapporto, il nonno vuole l’attenzione di tutti, una volta ottenuta mi butto senza pensarci, che meraviglia l’acqua del mare, limpida e fresca, quanto mi mancava quella sensazione, mi metto a fare il morto a galla e mi godo il sole che mi bacia la faccia, le orecchie sono immerse e godono del silenzio sotto la superficie, è un momento unico…interrotto poi dai nipotini che vogliono giocare con me.

I giochi stancano e non ho più il fisico di una volta, decido così di risalire a bordo per riposare un po’, magari nel pomeriggio torno in acqua; la risalita è di una semplicità estrema, la pedana è già in acqua e mi basta metterci i piedi su, afferro il telecomando e senza neanche rendermene conto sono già a bordo, una comodità unica.

Finalmente posso rigodermi il mare quando e come voglio, rimarremo tutto il fine settimana e non voglio certo passarlo a scrivere quindi la chiudo qua, sto pensando anche di fare una bravata notturna visto che ci sto, magari una cosa io e mia moglie come ai vecchi tempi.”

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